CASTEL THUN – VIGO DI TON (TRENTO)

Posted by admin  /   settembre 18, 2013  /   Posted in In giro per..., L'Italia  /   No Comments

A Vigo di Ton in provincia di Trento, Castel Thun domina la valle di Non dall’alto di una collina. È circondato da un vasto sistema di fortificazioni costituito da torri, mura, bastioni e fossati. Lo ingentiliscono ampi giardini estesi a monte e a valle.

Oltrepassata la potente Porta Spagnola si accede al ponte levatoio e al cortile, dove si eleva l’imponente Palazzo Signorile.

All’interno si susseguono numerose sale, che conservano i ricchi arredi originari e un’interessante quadreria di famiglia. 
L’ambiente più celebre è la cinquecentesca Stanza del Vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo; ma vi sono cucine, una sala d’armi, salotti e stanze da letto.
Il castello è stato sempre abitato, conservandosi nel tempo come dimora arredata.

Dopo il tracollo del casato trentino, passò nel 1926 al ramo boemo della famiglia. Alla scomparsa dell’ultimo abitante Thun, Zdenko Franz Thun Hohenstein, la Provincia di Trento decise, nel 1992, di acquisire il monumento, le sue ricche collezioni d’arte, la preziosa biblioteca, lo straordinario archivio.

I THUN

È una delle più antiche e potenti famiglie nobili del Trentino.

Il nome “de Tono” o “de Thono”, poi variato nella forma tedesca “Thun” o “Thunn”, deriva dal luogo di origine, Ton in Val di Non.

In questo territorio i Thun costruirono i loro primi castelli: Visione, S. Pietro, Castelletto e Belvesino, l’attuale Castel Thun. Il potere della famiglia si estese poi alle valli di Non e di Sole, dove ebbero i castelli di Bragher, Castelfondo, Altaguardia e Caldès.

Annessi alla nobiltà tirolese nel 1472, divennero conti del Sacro Romano Impero nel 1629.
Già sul finire del Trecento la famiglia Thun era divisa in vari rami, ai quali si aggiunse nel Seicento l’importante linea boema, con numerosi possedimenti in Boemia, Slesia e Turingia.

La linea di Castel Thun, iniziata con Luca (1485-1559), rimase proprietaria del castello fino al 1926, quando esso passò al ramo boemo.

Per approfondimenti e per tutte le informazioni su come arrivare, orari di apertura e costo biglietti clicca su

www.castelthun.org

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