CASTELLO DI RIVOLI

Posted by admin  /   luglio 15, 2013  /   Posted in Castello di Rivoli, In giro per..., Siti Unesco  /   No Comments

Il Castello di Rivoli, è situato all’imbocco della Valle di Susa sulla sommità della Collina Morenica, ultima propaggine dell’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana. Sin dall’ XI secolo si registra la presenza di una struttura fortificata, importante presenza lungo il tracciato valsusino della via Francigena.

L’edificio, edificato dai vescovi di Torino, ben presto passa ai Savoia, facendolo divenire, con il passare dei secoli, uno dei primi gioielli della Corona di Delizie, il complesso di dimore costruito dalla fine del ‘500 a Torino e nei suoi dintorni, riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997 (www.castellodirivoli.org).

Rivoli fu, nel Medioevo, una delle capitali della corte itinerante sabauda, usato come importante scenario per incontri politici, matrimoni, come quello di Bianca di Savoia e Galeazzo Visconti e sontuose feste.

Nel 1560, Emanuele Filiberto di Savoia scelse Rivoli come residenza temporanea, in attesa di stabilirsi definitivamente a Torino. Per trasformare l’edificio e renderlo all’altezza della corte ducale, venne chiamato l’ urbinate Francesco Paciotto. Fu Carlo Emanuele I, nato a Rivoli nel 1562, a far trasformare, dall’architetto Castellamonte, l’edificio in residenza e a far costruire la Manica Lunga, singolare struttura lunga 140 metri e larga 6, per ospitare la sua importante collezione di quadri.

Il complesso venne fortemente danneggiato nel 1693 dall’esercito francese, comandato dal Maresciallo Nicolas de Catinat, seguendo il destino di altri importanti edifici : quali, tra gli altri, il Castello di Avigliana, l’Abbazia di San Michele della Chiusa e la Reggia della Venaria.

 La rinascita di Rivoli fu un espresso desiderio di Vittorio Amedeo II, che chiamò dapprima Michelangelo Garove e poi, nel 1718 Filippo Juvarra che progettò una reggia grandiosa che avrebbe dovuto rivaleggiare con quelle delle altre corti europee. Il progetto rimasto incompiuto fu ripreso nel 1793 dall’architetto Carlo Rondoni per interrompersi definitivamente con l’occupazione napoleonica.

Nel 1883 il Castello di Rivoli venne venduto dai Savoia al Comune di Rivoli che lo utilizzò come caserma.

La Residenza fu occupata dai tedeschi nell’ultimo conflitto mondiale e negli anni 60 l’adiacente Manica Lunga venne usata per alloggiare sfollati e senza tetto.

Nel 1979 il governo regionale, la Soprintendenza e l’architetto Andrea Bruno diedero il via ai lavori di restauro del Castello che si conclusero nel 1984 con la riapertura al pubblico.

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