MACCASTORNA

Posted by admin  /   aprile 04, 2013  /   Posted in In giro per..., L'Italia  /   No Comments

Il più piccolo paese in provincia di Lodi, solo 61 abitanti, ma vicinissimo a Cremona, sulla sponda destra dell’Adda a pochi chilometri dalla sua foce nel Po, un castello medievale perfettamente conservato,

la chiesetta di San Giorgio, il grande gelso in piazzaMACCASTORNACHIESA1 e intorno solo terreni fertilissimi, grazie anche a una serie di bonifiche fatte negli anni venti, e boschi.

MACCASTORNASTEMMA1

La storia di Maccastorna gira tutta intorno a quella del suo castello, detto “dei settanta fantasmi”.

MACCASTORNACASTELLOE’ dal XIII secolo che si hanno notizie certe del centro abitato e della rocca. Passati, dopo varie vicende, alla famiglia dei Vincemala, furono venduti nel 1381 prima ai Visconti e poi, nel 1385, ai Bevilacqua i quali restarono i signori di queste terre fino alla fine dell’Ottocento. Il castello è un’imponente struttura che, nonostante i rifacimenti, è rimasto quasi lo stesso per secoli. Le due balconate, risalenti al 1400, sono originali, mentre non esiste quasi più traccia delle otto torri, abbassate di livello, e di gran parte delle mura, demolite dopo il 1860 e oggi pericolanti in seguito a un incendio.

MACCASTORNACASTELLO1Da sempre aleggia sul castello un aura di mistero. Soprattutto una ben precisa parte della rocca attira la curiosità. Il “Pozzo delle spade” è ciò che resta di un’antica cavità, ora chiusa, nella quale venivano gettati i cadaveri dei morti per mano dei signori del castello, uccisi durante i molti assedi o per qualche faida politica. La gente del posto è sicura che i lamenti di questi sventurati risuonino ancora tra le mura medievali.

MACCASTORNACASTELLO2

Il più noto fatto di sangue che ha dato origine alla credenza popolare sui fantasmi di Maccastorna risale al l 1405. In quell’anno Cabrino Fondulo, fedele capitano al servizio della potente famiglia cremonese dei Cavalcabò, ottenne da Carlo Cavalcabò il castello e il territorio di Maccastorna. Cabrino è stato a lungo il padrone del maniero e a lui si devono le modifiche più importanti. Sotto il suo comando la rocca divenne non solo un sicuro luogo fortificato, con fossato, ponte levatoio e prigioni per i nemici, ma anche la sede di una corte fastosa, con affreschi e decorazioni. Dalla stanza di Cabrino partiva anche il passaggio segreto che porta alla chiesa del paese.

Nel 1406 Cabrino pensò che fosse arrivato il momento di ampliare il proprio dominio e per impossessarsi della città di Cremona organizzò una strage. Si narra che invitò al castello il suo signore Carlo Cavalcabò, i fratelli Giacomo e Ludovico e il compagno Andreasio. Nella notte del 24 luglio, dopo una ricca cena, i sicari di Cabrino uccisero nel sonno i suoi ospiti, gettando i corpi nelle fognature della fortezza.

MACCASTORNACASTELLO3La notte del fantasma è appunto ogni 24 luglio, quando gli spiriti di Carlo Cavalcabò e degli altri ospiti trucidati dal crudele Cabrino si aggirerebbero inquieti in cerca di vendetta.
In età napoleonica (1809-16) Maccastorna fu frazione di Castelnuovo Bocca d’Adda, recuperando l’autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

MACCASTORNAALBERI

Nel 1992 il Comune di Maccastorna è passato dalla provincia di Milano alla Provincia di Lodi.

 

MACCASTORNASTEMMA

 

Provincia di Lodi
Comune di Maccastorna
Altitudine: 45 m. slm
Superficie: 5,75 Km quadrati
Abitanti: 61 (1/1/2012 Istat)
Frazioni: Cavo
Comuni confinanti: Castelnuovo  Bocca d’Adda; Crotta d’Adda (CR); Meleti
Nome abitanti: Maccastornesi
Patrono: San Giorgio, 23 aprile
Codice Postale: 26843

TAGS: , , , , , , , ,

Post a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*