TRENTO – MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE

Posted by admin  /   settembre 18, 2013  /   Posted in In giro per..., Musei  /   No Comments

“Quando si conclude un progetto, improvvisamente quell’edificio non è più tuo, ma appartiene alla comunità, a cui ora spetta abitare questi ambienti, costruendo e sviluppando conoscenza. L’elemento umano è una dimensione fondamentale di questa architettura, assieme alla luce, alla gioiosità, all’allegria. Così l’ingresso del MUSE diventa una sorta di luogo pubblico pensato per la gente, che prosegue all’esterno, nel prato e nel nuovo quartiere, collegato attraverso un sottopasso al cuore della città. In queste sale, che alternano spazi di luce e ombra, tutti saranno i benvenuti. L’architettura deve essere gioiosa, deve coltivare tenacemente l’idea che i luoghi per la cultura sono luoghi di civiltà e di incontro, in cui ritrovarsi e partecipare della stessa gioia.”

Renzo Piano

Il 27 luglio 2013 a Trento è stato inaugurato il nuovo Museo delle Scienze, il MUSE, progettato da Renzo Piano nell’ambito del ben più ampio intervento di riconversione dll’area ex Michelin nel nuovo quartiere “Le Albere”.

Arrivi al MUSE e resti stupito davanti a questa incredibile architettura, in vetro, acciaio e legno, realizzata su uno specchio d’acqua.

Il Museo si sviluppa su due livelli interrati e cinque livelli fuori terra.

La sua forma, metafora della montagna, ordina e scandisce il percorso della mostra dall’alto verso il basso.

Inizi la visita  dalla terrazza che si affaccia sulla Valle dell’Adige con una spettacolare vista a 360°.

Scendi al livello +4 e qui inizia il viaggio multisensoriale nel MUSE.
Entrando nel grande tunnel “Esperienza glaciale”, uno spazio di multivisione lungo 10 metri, ci si ritrova in volo sulle Alpi. All’esterno del tunnel si cammina lungo un passaggio attrezzato. Sospeso a 23 metri di altezza, al limite del grande vuoto centrale del MUSE, permette di rivivere la sensazione di vertigine del paesaggio di alta quota.

Continui il viaggio e al livello +3  la galleria “Nel labirinto della biodiversità alpina” propone una discesa immaginata lungo un sentiero di montagna in cui si susseguono 26 ambienti diversi arricchiti da due acquari.

Il percorso espositivo del piano +2  introduce alla conoscenza dell’evoluzione delle Alpi attraverso un viaggio ricco di multimedialità, corredato da una rigorosa scelta di oggetti della geologia (rocce, fossili, minerali).

MUSE-1PIANO-DAIPRIMIUOMINISULLEALPI2Al livello +1 una struttura a spirale ti invita  a entrare nella preistoria: la presenza dell’uomo di Neanderthal sui massicci alpini meridionali, l’arrivo dell’Homo Sapiens, l’introduzione dell’agricoltura e dell’allevamento e la grande innovazione tecnologica della lavorazione dei metalli.

E nell’interrato i resti fossili ti accompagnano in un incredibile viaggio nel profondo, dalla comparsa delle prime molecole all’evoluzione di dinosauri e mammiferi seguendo il filo rosso della nostra storia; quella di un bizzarro mammifero pensante.

Il MUSE  non è un museo classico, un luogo, per intenderci, dove il visitatore sfila davanti a reperti in vetrina. Lo studio Renzo Piano Building Workshop ha applicato il concetto di “zero gravity”: l’allestimento prevede degli oggetti esposti sospesi con cavi sottili; l’effetto è scenografico: tavoli, ripiani, pannelli, monitor e foto, alternati a rettili volanti di ogni genere, sono agganciati al soffitto o al pavimento con tiranti d’acciaio e sembrano fluttuare nell’aria. Questo allestimento, chiamato il “Grande vuoto”, unisce tutti i piani ed  è anche arricchito da effetti sonori.

Entri al MUSE e diventi protagonista.

Per approfondimenti e/o informazioni su come arrivare, orari e costi clicca su: www.muse.it

 

 

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